Attività
La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna svolge la propria attività istituzionale sulla base dei compiti previsti dagli articoli 16-17 del Regolamento di riorganizzazione del Ministero (decreto Presidente della Repubblica n.233/2007 e successive modifiche e integrazioni).
In particolare:
- verifica la sussistenza dell'interesse culturale nei beni appartenenti a soggetti pubblici e a persone giuridiche private senza fine di lucro
- dichiara, su proposta delle competenti soprintendenze di settore, l'interesse culturale delle cose, a chiunque appartenenti
- detta, su proposta delle competenti soprintendenze di settore, prescrizioni di tutela indiretta
- autorizza gli interventi di demolizione, rimozione definitiva, nonché di smembramento di collezioni, serie e raccolte, fatta eccezione per i casi di urgenza, nei quali l'autorizzazione è rilasciata dalla competente Soprintendenza, che informa contestualmente lo stesso direttore regionale
- dispone il concorso del Ministero, sulla base di criteri definiti dalle direzioni generali centrali di settore, nelle spese effettuate dai proprietari, possessori o detentori di beni culturali per interventi conservativi ed eroga il contributo
- trasmette al competente direttore generale centrale, con le proprie valutazioni, le proposte di prelazione che gli pervengono dalle soprintendenze, ovvero le proposte di rinuncia ad essa. Con le stesse modalità trasmette al competente direttore generale centrale anche le proposte di prelazione formale dalla Regione o dagli altri enti pubblici territoriali interessati e, su indicazione del direttore medesimo, comunica alla Regione o agli altri enti pubblici territoriali la rinuncia dello stato alla prelazione
- autorizza le alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali
- impone ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali gli interventi necessari per assicurarne la conservazione, ovvero dispone l'intervento diretto del Ministero
- concede l'uso dei beni culturali in consegna al Ministero
- esprime l'assenso del Ministero, sulla base dei criteri fissati dal direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, sulle proposte di acquisizione in comodato di beni culturali di proprietà privata, formulate dagli uffici periferici, e sulle richieste di deposito di beni culturali formulate, ai medesimi uffici, da soggetti pubblici
- esprime il parere di competenza del Ministero, anche in sede di conferenza di servizi, per gli interventi in ambito regionale che riguardano le competenze di più soprintendenze di settore
- richiede alle commissioni provinciali, anche su iniziativa delle Soprintendenze di settore, l'adozione della proposta di dichiarazione di interesse pubblico per i beni paesaggistici
- adotta, su proposta del soprintendente e previo parere della Regione, la dichiarazione di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici
- provvede, anche d'intesa con la Regione o con gli altri enti pubblici territoriali interessati e su proposta del soprintendente, all'integrazione del contenuto delle dichiarazioni di notevole interesse pubblico relativamente ai beni paesaggistici
- stipula l'intesa con la Regione per la redazione congiunta dei piani paesaggistici, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'art. 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice dei beni culturali e del paesaggio
- propone al Ministero, per il tramite del direttore generale competente ad esprimere il parere di merito, la stipulazione delle intese per la definizione delle modalità di elaborazione congiunta dei piani paesaggistici
- concorda, d'intesa con il direttore generale competente, la proposta da inoltrare al Ministero per l'approvazione in via sostitutiva del piano paesaggistico, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'art. 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice dei beni culturali e paesaggistici
- unifica ed aggiorna le funzioni di catalogo e tutela nell'ambito della regione, secondo criteri e direttive forniti dal segretario generale
- propone ai fini dell'istruttoria gli interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorità anche sulla base delle indicazioni degli uffici periferici
- stipula, previa istruttoria della soprintendenza competente, accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico
- adotta i provvedimenti necessari per il pagamento od il recupero di somme che è tenuto a corrispondere o a riscuotere in relazione all'esercizio delle funzioni e dei compiti attribuiti
- predispone, d'intesa con la Regione, i programmi ed i piani finalizzati all'attuazione degli interventi di riqualificazione, recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di tutela dei beni paesaggistici
- propone al direttore generale competente i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni culturali, definiti in concorso con la Regione ai sensi della normativa in materia; promuove l'organizzazione di studi, ricerche ed iniziative culturali, anche in collaborazione con la Regione, le università e le istituzioni culturali e di ricerca; promuove, in collaborazione con le università, le regioni e gli enti locali, la formazione in materia di tutela del paesaggio, della cultura e della qualità architettonica e urbanistica
- promuove, presso le scuole di ogni ordine e grado, la diffusione della storia dell'arte e della conoscenza del patrimonio culturale regionale, attraverso programmi concordati con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per il tramite del direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale
- vigila sulla realizzazione delle opere d'arte negli edifici pubblici (legge 717/1949 e successive modificazioni)
- dispone, previa istruttoria delle soprintendenze di settore e sulla base delle linee guida elaborate dal direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, l'affidamento diretto o in concessione delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione di beni culturali
- svolge le funzioni di stazione appaltante in relazione agli interventi conservativi da effettuarsi con fondi dello Stato o affidati in gestione allo Stato sui beni culturali presenti nel territorio di competenza
- organizza e gestisce le risorse strumentali ed umane degli uffici periferici; dispone l'assegnazione del personale agli uffici sentita la Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale, nonché la Direzione generale competente per materia
- cura le relazioni sindacali e la contrattazione collettiva a livello regionale.
Rientrano tra i compiti della Direzione regionale anche la promozione e la valorizzazione dei beni culturali, attività che vengono realizzate sistematicamente attraverso il coordinamento sul territorio degli eventi o di specifici progetti promossi dal Ministero.


