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Direzione regionale beni culturali e paesaggistici della Sardegna

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La costruzione dell'abitazione nei vasti spazi del Sulcis

La stratificazione delle abitazioni sparse del Sulcis

Il processo di costruzione fisico dell'insediamento nasce in ogni modo dai saperi tradizionali del costruire, che attraverso una composizione cellulare definiscono la complessità spaziale dei nuclei fondativi. La pinnetta è la prima forma costruita che stabilisce un rapporto con il territorio; essa, una volta reso stabile l’insediamento, viene sostituita da case elementari o meglio definita come "cellula nel recinto" (statzu, medau). Questa può essere interpretata come mescolanza di culture con cui i "coloni" del Sulcis-Iglesiente ripopolano queste aree a lungo considerate marginali per l’attività agro-pastorale (Sanna, 1998).

Processo di costruzione

L’intero processo insediativo si costruisce attraverso fasi che possono dare un idea del come i medaus siano, non solo un esempio di organizzazione economica familiare, ma anche come riescano a trovare un equilibrio realizzando un sistema territoriale, e generando paesaggio (Asole, 1984):

  • Le capanne inizialmente sono isolate con base in pietra e copertura in frasche (“pinnetta”)
  • Dopo il trasferimento dell’intera famiglia o la creazione di una ex-novo vengono costruite abitazioni in muratura con pochissimi vani affiancati l’uno all’altro
  • Si annettono i rustici, riservati al ricovero degli animali e degli attrezzi
  • Con il crescere della famiglia e l’annessione di lavoratori salariati i fondi vengono ulteriormente frazionati in modo che anche i figli diventassero proprietari
  • Nuovi vani si aggiungono alle cellule base ottenendo delle articolazioni quadrangolari che portarono alla definizione di corti comuni
  • Gli edifici sviluppano caratteri semplici ed essenziali, l’abitazione del proprietario viene invece costruita su due piani
  • Con la crescita dell’insediamento i rustici vengono spostati nel retro dell’abitazione esaltando il significato sociale dello spazio esterno comune pubblico/privato, attraverso una corte, di carattere più marcatamente urbano
  • Lo sviluppo economico e sociale, soprattutto durante il ‘900, ha portato all’espansione di questi insediamenti sparsi fino a raggiungere il carattere di villaggio (Narcao, Sant'Anna Arresi, Giba, Teulada, ecc)


Regole di aggregazione e sviluppo delle cellule edilizie nel Medau

L’architettura dei diversi aggregati cellulari potremmo definirla come “complessa”, in quanto non include solo regole del costruire e del pianificare spontanei nel rapporto solo con il sito, ma processi sociali legati ai rapporti umani tra le stesse famiglie.

L’organizzazione della casa rispetto all’attività produttiva rimane il parametro più concreto al quale ci possiamo riferire per capire la strutturazione dell’architettura dei medaus, infatti la disposizione dei rustici e il loro uso prevalente (agricolo o pastorale) può evidenziare l’attività di una famiglia rispetto ad un'altra, ma anche la capacità di sfruttare un “lotto” che con gli anni diventava sempre più parcellizzato, quindi densificato dalla presenza di nuove unità locali di riferimento.

Con la crescita dei rapporti familiari e quindi del costruito, dal punto di vista architettonico le regole aggregative si “avvicinano” sempre più a quelle dei villaggi accentrati. Lo vediamo soprattutto nella forma urbana che si organizza attraverso diverse tipologie sfruttando i recinti di confine ed i rustici annessi a seconda della gerarchia stradale. L’affaccio verso le strade principali si chiude alla vista, mentre le unità locali più isolate mantengono un’apertura legata alla presenza di una corte comune a tutte le famiglie.

A partire dalla semplice cellula di base, analizzata attraverso abachi di crescita cellulare, abbiamo individuato due modelli aggregativi complessi, che sembrano informarci sugli orientamenti produttivi della famiglia-azienda, ma anche sulla costante modalità di sviluppo nel tempo intorno ad un’unità originale, che non viene cancellata ma subisce aggiunte successive:

  • Tipo “centrifugo”, dalla cui cellula principale si formano sviluppi secondo assi longitudinali e trasversali che isolano in maniera funzionale le varie parti dell’aggregato
  • Tipo “centripeto”, in cui uno spazio introverso definisce di più il luogo di pertinenza di una singola famiglia racchiudendo in sé sia i luoghi del lavoro come i rustici, sia quelli della socialità come la corte

La collocazione delle cellule all’interno di luoghi più o meno impervi caratterizza la morfologia dell’insediamento. Dal punto di vista orografico il medau si trova prevalentemente sul crinale di una collina e lungo percorsi di collegamento tra le strade provinciali e le terre di campagna.

Come prima sottolineato, attraverso le parole di Le Lannou, emerge una situazione insediativa chiara ma differente dalle altre aree della Sardegna caratterizzate dall’ insediamento disperso, in cui non sono presenti le stesse dinamiche evolutive riscontrabili nel Sulcis-Iglesiente, all’interno del quale le attività agro-pastorali non hanno mai conosciuto una netta separazione, ma un notevole sincretismo socio-economico.

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Pagina creata il 07/06/2009, ultima modifica 11/07/2009

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