Accesso agli atti

Accesso documentale ex lege 241/1990

L’accesso ai documenti amministrativi di cui agli articoli 22 e seguenti della Legge 241/1990 e ss.mm. e ii. è il diritto degli “interessati”, ossia tutti i soggetti privati compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso, di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi.

Accesso civico semplice

L'accesso civico, introdotto dall'art. 5, comma1 del Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33 e ss.mm.ii. “Decreto Trasparenza”, è il diritto di chiunque di richiedere documenti, informazioni o dati, oggetto di pubblicazione obbligatoria secondo le vigenti disposizioni normative, qualora le pubbliche amministrazioni ne abbiano omesso la loro pubblicazione sul proprio sito web istituzionale. Costituisce un rimedio alla mancata osservanza degli obblighi di pubblicazione imposti dalla legge, sovrapponendo al dovere di pubblicazione il diritto del privato di accedere a documenti, dati e informazioni interessati dall’inadempienza.

Modalità di esercizio del diritto
La richiesta di accesso civico è gratuita, non deve essere motivata e deve essere presentata al Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Sardegna tramite:

  • Posta ordinaria all'indirizzo: Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Sardegna, Largo Carlo Felice, 15 - 09124 CAGLIARI.
  • Posta elettronica all'indirizzo e-mail: sr-sar@beniculturali.it.
  • Posta elettronica certificata: mbac-sr-sar@mailcert.beniculturali.it

Modulo per la richiesta di accesso civico (art. 5, c. 1 del Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33)

Accesso generalizzato

L'accesso civico generalizzato, introdotto dall'art. 5, comma 2 del Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33 e ss.mm.ii. “Decreto trasparenza”, è il diritto riconosciuto a chiunque di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalla pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del “Decreto Trasparenza”. Il procedimento attivato con la richiesta di accesso deve concludersi entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza.

Modalità di esercizio del diritto
La richiesta di accesso civico è gratuita salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall’Amministrazione per la riproduzione su supporti materiali, non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente. Deve essere presentata al Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Sardegna tramite:

  • Posta ordinaria all'indirizzo: Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la Sardegna, Largo Carlo Felice, 15 - 09124 Cagliari;
  • Posta elettronica all'indirizzo e-mail: sr-sar@beniculturali.it;
  • Posta elettronica certificata: mbac-sr-sar@mailcert.beniculturali.it

Il Segretariato regionale ha provveduto ad individuare al proprio interno un ufficio competente a ricevere e gestire le richieste di accesso generalizzato.

Modulo per la richiesta di accesso civico generalizzato (art. 5, c. 2 del Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33)

Ai sensi dell’art. 5, comma 7 del Decreto Trasparenza, nei casi di diniego totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta entro il termine di 30 giorni disposto dalla norma, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato entro il termine di venti giorni.

Scarica il modulo di richiesta riesame di accesso civico generalizzato

Avverso la decisione dell'Amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del responsabile della prevenzione della corruzione e  della trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al TAR ai sensi dell'art. 116 del codice del processo amministrativo di cui al D.lgs. n. 104/2010.

Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per il Mibact è l'Arch. Carla Di Francesco.